Il verbo "querer" viene utilizzato sia per esprimere il sentimento di amore che per indicare una intenzione. Pertanto "amare" e "volere" = quierer. Attenzione pero', se siete delle turiste e vi trovate a tu per tu con Iberici o argentini (o qualsiasi persona con cui parlate spagnolo), lo conoscete da poco e siete anelanti di desiderio e voglie varie evitate di dire "te quiero" per esprimere una cosiddetta necessita' ero- sentimental - ormonale perche' in questo caso si andra' a capire TI AMO e per un qualcosa che e' appena iniziato sa un po' di "tengo una loca en mi cama" ed istigherete il lui ad un'alzata di sopracciglia nonche' un certo sbigottimento. Qualsiasi cosa diciate, comunque, vi verra' perdonata perche' dopotutto siete in fase di apprendimento di nuovo idioma. In questo specifico caso va benissimo un semplice "te deseo". Un "te quiero" si dice anche alla mamma, alla sorella, alla zia, alla nonna, al nonno e cosi' per tutto il resto della parentela. Come "i love you"; cosi' in coppia non si avra' mai l'assoluta esclusiva di quelle due parole. C'e' poi il "te amo" ma differisce dall'altro solo per scarso uso. Un iniziale iniziatico "ti voglio bene" non esiste.
Sono ricaduta nel vecchio vizio: ho comprato una sfilza di pennine luccicanti abbaglianti e goash brillantinose! Lo facevo sempre quando andavo a scuola. Le rubavo, persino. Adesso no, compro e basta. Mi sono addentrata nelle varie tiendas in cerca di vestiti (vado a periodi, a mesi interi indosso sempre gli stessi 3 / 4 capi) e non riesco mai a trovare qualcosa che mi possa piacere. Senza contare che voglio perdere quei famosi cinque kg. Ma questa e' un'altra storia. Insomma.... Vai di qui vai di li' e non trovo niente. Qui la "moda" e' differente e porsupuesto non mi piace, o comunque la trovo poco adatta a me. Voglio eleganza misto sobrieta', voglio stile misto agilita'. Ecco. E non voglio vedere i fiori su di me, mai! Nessuna fantasia, tinta unita e colori.... Mi piace il nero e nel caso di magliette giuste, colori sgargianti. Bene.
Ho da poco concluso un affare: la tipa che depila con il filo per una cera all'inguine voleva un venti euro. E io "ah, muchas gracias, dentro de 10 minutos volvere'" osea, non mi rivedra' mai piu', credo. Cosi' trovo un'altra estetista con la segretaria giapponese (ormai i jappo sono ovunque) e mi fissa alle 18.00 e per strapparmi i peli inguinali vuole dieci euro. Sotto questa soglia non penso che trovero' mai perche' il prezzo e' quello standard. Affare fatto. Tra pochissimo partiro' per il sud della spagna (circa una settimana) e cosi' non voglio che qualcuno di loro si possa affacciare dal costume. E domani in piscina, che sembra che mi sia lavata con ominobianco. Bene, queste erano le ultime novita'. Ora vi regalo un link (visto che non sono ancora in grado di mettere qui un video) che trovo graziosissimo. E aderisco alla campagna "i need a gayboyfriend".