Ebbene sono miope, da tanto tempo, mica da oggi. Fin'ora ho vissuto un po' alla cieca rifiutando categoricamente qualsiasi uso di occhiale (che non sia da sole) una volta fuori da casa, dalla macchina, dalla scuola o dalle riunioni di lavoro. Cosi' ti capita che passeggiando incontri X e Y ma anche Z e tu o strizzi gli occhi a mo' di limone sul pesce (senza forchetta nel mezzo) se un minimo hai riconosciuto le fisionomie o "vai a diritto". Le gente e' strana, suppone, da' per certo che tu ci veda benissimo e cosi' chissa' quanti avranno pensato "che stronza, non saluta!", oppure e' successo che qualcuno da una distanza per me ragguardevole abbia intentato a comunicare con il labiale e io non abbia assolutamente capito perche' delle labbra che si muovono e si contorcono sfocate non offrono la voluta comunicazione. Spesso e volentieri ho vissuto in un mondo impressionista interagendo perfettamente solo con tutto cio' che per me era ravvicinato, direi approssimativamente in un raggio di venti metri. Si' ti senti piu' intimo con cio' che vedi ma ai margini dell'asocialita'. Avevo gia' provato a far graduare le lenti degli occhiali da sole ma fantasticamente in una notte di campeggio li persi, ho provato a mettere quelli da vista sotto quelli da sole che ho gigantesti ma il risultato non e' stato ottimale.Cosi' facendo leva sulla mia coscienza un po' disperata sono entrata da un ottico semi decisa e un po' titubante per entrare nel evidente mondo delle lenti a contatto.
Ci sono cose per cui ho coraggio, altre per cui ho fegato. Oggi invece ho avuto paura. Dopo tipo quaranta minuti di:
"vedi meglio adesso o vedevi meglio prima?" "piu' nitidi i numeri nel verde o quelli nel rosso?" " che lettere sono quelle?" "E adesso???" Il tizio grassottino, attempato, calvo ma molto competente me le ha messe. Ciccio non vantava particolar sex appeal e cosi' per farmi sfiorare la pupilla ho opposto qualche resistenza; dopo tipo cinque prove ha inserito la prima, dopo altre tre la seconda lente. Flessibili e gelatinose quando le toccava lui ma una volta "indossate" la sensazione era di avere del plexiglass infilato nell'occhio. Ho provato un certo smarrimento e spavento nel vedere attraverso quei piccoli cosi e ad avere per la prima volta in vita mia qualcosa strettamente a contatto con i miei occhi, un convertitore di immagine inserito e appiccicato nel mio sguardo, un mediatore intimo e abbastanza molesto. Durante questo test gli occhi si presentavano arrossati e acquosi. sentivo in fondo alla lente un po' di fastidio come di "corpo estraneo" ma vedevo nitido e pulito. L'ottico mi ha assicurato che la lente si adattera' all'occhio e questo piccolo fastidio non esistera' piu'. Domani altre 6 ore (sei) di prova. Chi di voi le usa, le ha usate e amate o odiate lasci una testimonianza.
Oddio. Ho detto a caro babbino che mi sono lasciata. Sta soffrendo tantissimissimo. E a me viene da ridere. Ho paura che s'ammazzi. C'era affezionato... . Mi ha chiesto "è irreversibile?" e io "Eh sì". Poi stavo per chiamare il mio ex per dirgli tutto questo per dire, hai visto? Poverino... Ma mi sa che o il destino non mi ha fatto parlare con lui o lui appena ha visto il numero e ha respinto la chiamata (più probabile). Nel frattempo nuovi pensieri sorvolano e sfrecciano più in là all'orizzonte.. Ho un tic nervoso all'occhio sinistro poco sotto il sopracciglio che in questi giorni mi fa ballare impercettibilmente la palpebra. Saranno i pensieri, le cose che ho da fare, quelle che non ho ancora fatto...E poi .... Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. Ho i brividi. E questo la dice lunga su molte cose oltre che sulle condizioni atmosferiche / climatiche del periodo autunninvernale. Aaaaaaaaaah. E non voglio dire niente nemmeno se un giorno sarò vicina a combinarne una. Non voglio dire niente perchè come i desideri espressi davanti alla torta di compleanno o le stelle cadenti o i numeri sognati che poi giocherai. Se lo dici spezzi l'incanto, la magia si rompe e lo prendi in culo diretto. Chiamatemi superstiziosa ma a questo giro dovrà esser così.